STORIA

 Storia

1959 – Una piccola merceria…

Correva l’anno 1959 quando, nel centro di Morbegno, graziosa cittadina della Valtellina, è venuta alla luce una piccola merceria, gestita da Maria Vercesi. Maria,  madre di cinque figli, era una bravissima sarta che confezionava abiti alle nobili donne di Morbegno passando le sue giornate a cucire tra fili ed aghi.
Il mestiere della sarta, nel dopoguerra, era ambito dalle giovani donne, che aspiravano a renderlo un vero e proprio lavoro.
Confezionare abiti richiedeva, quale concretizzazione di idee, talento, manualità e creatività, anche dedizione e pazienza oltre alla passione per lo stile e il gusto di quegli anni che prevedeva rigore e moralità, ma che lasciava loro spazio alla fantasia.
Le donne – in quegli anni - lavoravano ai ferri, all’uncinetto e si dedicavano ai lavori manuali come passatempo.
Realizzavano maglioni per sé stesse, per le amiche e per i neonati… un atto sinonimo di aggregazione che le teneva unite e facendole sentire felici e soddisfatte nel realizzare qualcosa di concreto con le proprie mani.

1970 – Da madre a figlio

Dopo un’avviata conduzione familiare matronale, fatta d’impegno e sacrifici, Federico figlio di Maria eredita l’attività iniziando – con la madre - il suo percorso  vendendo articoli di merceria, lana e stoffe…
La passione del giovane per questo lavoro cresce di anno in anno, così come la soddisfazione e l’apprezzamento per questi prodotti al punto che nei primi anni settanta anche Luciana – moglie di Federico - entra in azienda. Lei, donna estremamente creativa, appassionata di ferri e gomitoli si trova in una spontanea e naturale simbiosi con questo mondo e “prende in mano” la gestione.
Le fedeli clienti della bottega della lana erano le “nonnine” che scendevano dalla montagna per rifornirsi di gomitoli, aghi, ferri ed accessori con cui realizzavano corredini i nascituri, le famose “calze della nonna”, i maglioni da uomo, le maglie di lana per chi lavorava nei campi e molto altro …

1980 – La crescita